Ricette

Un San Valentino di cuori

Non c’è festa della mia infanzia che non abbia avuto una tavola imbandita. Biscotti, dolcetti vari, salati. Perché ci sono quelle ricette che tornano sempre, ad ogni ricorrenza.

Dedico questa ricetta alla mia mamma, a lei che mi ha insegnato tutti i “trucchi del mestiere”, a lei che ho sempre visto pasticciare in cucina, a lei che mi ha trasmesso la ricerca della perfezione, ma soprattutto, la passione.

Al cuore che ci mette in ogni cosa, al cuore con cui ci ha cresciuto e con cui ora cresce il nipotino. Al cuore con cui affronta ogni sacrificio, al cuore con cui ama tutti noi.

La ricetta della pasta frolla è quella che vi propongo sempre. E’ quella tradizionale di casa, con la tipologia di farina, unica variante. Questa volta ho usato Petra 5. La differenza con le altre? Il gusto, e il modo in cui la frolla tiene la forma in cottura senza gonfiarsi eccessivamente.

Ingredienti

250 gr farina 00 (io ho usato Petra 5)

125 gr burro

125 gr zucchero

1 uovo intero

una punta di cucchiaino di lievito per dolci

cioccolato fondente per decorare

Con la planetaria, mediante la frusta, battete farina e lievito con burro e zucchero. Quando il burro è ben sbriciolato aggiungete un uovo. Formate con le mani una palla, avvolgetela con la pellicola e lasciate in frigo per una mezz’ora. Trascorso il tempo stendete la pasta dello spessore di 4 mm e ricavate i biscotti con le formine. Cuocete in forno a 180° per una decina di minuti, cercando di non far bruciare le estremità dei biscotti. Fate raffreddare. Nel frattempo tritate a scaglie e sciogliete il cioccolato a bagnomaria. Quando è pronto potete glassare i vostri biscotti come ho fatto io o decorarli con un sac a poche.

Sono perfetti da regalare, per un pensiero d’effetto e, soprattutto, fatto a mano. Potete scegliere le forme che più vi piacciono, naturalmente. Io ho scelto i cuori. Che San Valentino sarebbe senza?

Che dite, non sono deliziosi?

Alla prossima!!

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3 Comments

  • Reply
    wwayne
    13 febbraio 2016 at 1:51 am

    Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

    • Reply
      macchiadinutella
      13 febbraio 2016 at 2:17 am

      anche la mia mamma mi racconta sempre delle 10 lire di prosciutto, e degli spaghetti a peso avvolti nella carta. Diamo tanto per scontato, a volte e soprattutto anche gli affetti. La maternità mi ha aiutato a recuperare il valore delle cose, a stupirmi davanti ad ogni gesto, e a capire che niente ci è dovuto. La mia famiglia poi mi ha sempre insegnato che tutto si guadagna…solo così si può apprezzare il valore di ogni singola cosa.
      Grazie per la storia…

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